La dichiarazione del Portavoce del Ministero Affari Esteri della Repubblica islamica dell'Iran

gio, 13. settembre 2012 | Comunicati stampa

Ramin Mehmanparast, Portavoce del Ministero Affari Esteri  della Repubblica islamica dell’Iran ha definito "ripugnante" il film considerato offensivo dell'Islam che ha scatenato un'ondata di proteste anti-Usa in Libia e in Egitto.


In un comunicato ha dichiarato: "La Repubblica islamica dell'Iran condanna con forza gli insulti a cio' che è più sacro nell'Islam e si sente vicino ai sentimenti feriti dell'Umma Islamica (la comunita' islamica).

...Il silenzio sistematico e prolungato del governo Usa su tali atti ripugnati e' la ragione fondamentale di cio' che sta accadendo"...

Il governo americano sia in  base agli  impegni  assunti a livello internazionale in seno alle Nazioni Unite, sia per ragioni etico-morali, ha la responsabilita' di fermare questo processo pericoloso che offende  cio' che e' piu' sacro per l'Umma Islamica".

Il 14 settembre 2012, dopo la Preghiera del Venerdì  si svolgeranno manifestazioni in tutto l ‘ Iran  in segno di protesta contro il film Israelo-americano dai contenuti offensivi nei confronti del Profeta dell'Islam. A Teheran si terrà un corteo  che partirà dalla sede dell’ Università di Teheran per concludersi a Piazza Enghelab.

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