Casini: Rinnovato amicizia parlamentare Italia-Iran

lun, 6. gennaio 2014 | Politica

"C'e' una tradizione di amicizia fra il parlamento italiano e quello iraniano che abbiamo rinnovato in questa circostanza'', e ''le incomprensioni e fatti che ci hanno diviso in questi anni sono chiari a tutti, pero' oggi non si tratta di sollevare problemi del passato ma di guardare avanti".


Pier Ferdinando Casini, Presidente della Commissione Affari esteri del Senato

E’ quanto ha detto  Pier Ferdinando Casini a margine della visita istituzionale di due giorni che sta compiendo in veste di Presidente della Commissione Affari esteri del Senato incontrando fra gli altri il capo della diplomazia iraniana, Mohammad Javad Zarif.

''Abbiamo colto nei nostri interlocutori un grande interesse per l'Italia e per la nostra posizione che il ministro Bonino e' già venuto qui ad esprimere direttamente'', ha detto ancora Casini riferendosi alla storica visita compiuta il mese scorso dal capo della Farnesina a Teheran.

Casini, inoltre,  ha auspicato che possa essere raggiunta un'intesa definitiva nelle trattative di Ginevra sul controverso programma nucleare iraniano. L'accordo avrebbe positive ripercussioni su almeno quattro crisi mediorientali perché' consentirebbe coinvolgimento dell'Iran nella loro soluzione.

 ''Il negoziato a Ginevra e' complicato, tutt'altro che scontato nei suoi esiti  ma noi auspichiamo che si possa raggiungere un'intesa anche perche' l'Iran e' un grande paese, importante per la stabilità dell'area, e può essere associato a scelte fondamentali per il futuro dell'Afghanistan, della stessa Siria, del Libano e della questione palestinese''.

E sempre  l'Iran è pronto a fornire all'Iraq equipaggiamento e consulenza militari per lottare contro Al Qaida. Lo ha detto il vice capo di Stato maggiore delle Forze armate iraniane, il generale di brigata Mohammad Hejazi, come riferisce il sito dell'emittente iraniana Press Tv.

Commentando informazioni di media iracheni circa un richiesta di aiuto rivolta ad Usa e Iran da parte di Baghdad, il generale ha detto che non e' stata avanzata alcuna domanda ufficiale in proposito. ''Nulla e' stato discusso circa operazioni congiunte contro i terroristi Takfiri'', ha detto Hejazi riferendosi movimento terroristico d'ispirazione islamica alleato di Al Qaida.

''Ma se gli iracheni hanno bisogno di equipaggiamento e consulenza, li aiuteremo'', ha aggiunto il generale usando un termine che puo' significare anche ''armamenti'' ma escludendo l'invio di truppe. A Baghdad e' al potere un governo guidato dallo sciita Nuri al Maliki, che ha buoni rapporti con gli Usa, ma che e' anche vicino all'Iran, principale roccaforte dello sciismo, il principale ramo minoritario dell'Islam. L'Iraq e' considerato un segmento della cosiddetta ''mezzaluna'' formata dall'influenza iraniana in Medio oriente passando attraverso Siria e Libano.

Fonte: Agenpress

Torna