Relazioni economiche tra Iran e Italia

I rapporti economici tra l’Iran e l’Italia affondano le loro radici in un ricco passato. Le reciproche relazioni si sono interrotte solo per sei anni dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, dopo di che, ristabilita la Pace, hanno ripreso ampliando ancor di più i propri ambiti. Le affinità culturali da una parte e la complementarietà tra le due economie dall’altra, hanno costituito un terreno fertile per lo sviluppo delle relazioni tra i due paesi. L’Italia come una delle quattro principali potenze dell’Unione Europea (dopo Gran Bretagna, Francia e Germania) e come uno degli importanti Paesi industriali del mondo (G8) svolge un ruolo fondamentale in ambito sia economico che industriale e commerciale, a livello regionale e internazionale e la posizione industriale di questo Paese ha reso possibile per la Repubblica islamica dell’Iran assicurarsi tramite l’Italia alcuni dei suoi bisogni, fino al punto da essere considerata tra i più importanti partner commerciali dell’Iran in Europa.

Nel marzo del 1960 il Ministero degli Affari Esteri italiano ha presentato alle Autorità iraniane una molteplice proposta di scambi commerciali tra i due paesi, a seguito della quale le società italiane hanno avviato le proprie attività in Iran. Dopo la vittoria della Rivoluzione islamica, è stata costituita l a Teheran nel 1989 la prima Commissione Economica Mista tra i due paesi la cui 7ima edizione si è svolta a Tehran nel 2005. Negli ultimi anni le reciproche collaborazioni economiche e commerciali hanno registrato un andamento sempre crescente e oltre ad un costante scambio di delegazioni di vario tipo, seminari e congressi sono stati organizzati nelle capitali dei due paesi, al fine di promuovere le cooperazioni tra le due parti in tutti i settori, economico, commerciale, tecnico e industriale; l’ultimo in ordine temporale si è svolto nelle città di Roma e Milano nel maggio 2011 con l’intento di presentare e far conoscere le opportunità economiche e d’investimento in Iran.

Sebbene alcune importanti industrie italiane del tipo acciaieristico e tessile abbiano gradualmente nel tempo conquistato spazi sul mercato iraniano, tuttavia la maggior parte delle transazioni tra i due Paesi si riferisce alle cooperazioni petrolifere . Dopo la Rivoluzione islamica, l’andamento delle collaborazioni economiche dei due Paesi ha registrato un balzo in avanti e il volume dell’interscambio tra i due Paesi nel periodo tra il 1999 e il 2011 è quasi triplicato, tant’è che dai circa 2 miliardi di euro del 1999 si è passati ai quasi 7 miliardi di euro alla fine del 2010, risultato che ha aggiudicato all’l’Italia il primo posto come miglior partner commerciale dell’Iran nell’ambito dell’Unione Europea.